Economia e Organizzazione degli Eventi Stella Romagnoli LUMSA

Tesi

Per poter richiedere la tesi è necessario aver frequentato uno dei miei corsi (almeno l’80% delle lezioni) e aver sostenuto l’esame con me.
Titolo preferenziale: un ottimo voto (28 o 30) ed una frequenza assidua!

....E’ vero, le cose sono cambiate... Ma se volete fare la tesi con me sappiate che pretendo originalità e grande impegno. Anche per poche pagine.

umberto eco tesi di laurea

Leggete questo libretto di Umberto Eco, MOLTO utile per fare le cose per bene.

Qualche consiglio su COME FARE UNA TESI DI LAUREA

Una tesi di laurea è un elaborato dattiloscritto tra le 100 e le 400 cartelle (Oggigiorno per la biennale bastano poche decine di pagine, per la laurea magistrale sarebbe meglio attenersi a questa lunghezza).
Tempo minimo per preparare una buona tesi: minimo 6 mesi, massimo 3 anni. Il tempo serve per cercare le informazioni, soprattutto per le tesi sperimentali.
Per fare un buon lavoro per la laurea magistrale ci vorrebbe 1 anno.

Qualche regola ovvia:

Insomma: un argomento che amate, fonti reperibili e utilizzabili e ricerca fattibile.

LA SCELTA DELL’ARGOMENTO:

seguite questa regola: più si restringe il campo, meglio si lavora e più si va sul sicuro.
la ricerca deve fornire gli elementi per la verifica e per la falsifica delle ipotesi che presenta

PIANO DI LAVORO:

si parte con un titolo, un sottotitolo (che è la “morale” della tesi,cosa si vuole dimostrare)
un indice
e una premessa

INDICE:

è la struttura della tesi (che si evolverà man mano)
Un indice ideale dovrebbe avere questa struttura:

  1. posizione del problema
  2. le ricerche precedenti (la teoria esistente)
  3. la nostra ipotesi
  4. i dati che siamo in grado di proporre
  5. loro analisi
  6. dimostrazione dell’ipotesi
  7. conclusioni

Nel PIANO DI LAVORO datevi dei timing. Niente rende l’idea di poca professionalità quanto non rispettare i tempi di lavoro... E cercate di NON FAR IRRITARE MAI il vostro relatore. E’ da lui/lei che dipenderà il vostro voto finale... che vi porterete dietro per sempre...

BIBLIOGRAFIA:

per la parte teorica (le ricerche precedenti) cominciate a far riferimento a quelle dei libri di testo universitari a vostra disposizione e poi allargate il campo (consultate i libri e gli articoli citati alla ricerca di altri libri e articoli).
Libri di autori stranieri andrebbero letti in lingua originale (almeno l’inglese...)
Converrebbe impostare un sistema di schede (es. in excel) per argomento

LA SCRITTURA:

la solita regola è quella di pensare... A CHI SI PARLA?
Chi è il vostro target? Il relatore? tutti gli studiosi o gli studenti che la consulteranno negli anni a venire?
Volete pubblicarla e venderla? O regalarla al vostro "ispiratore" (magari oggetto della tesi)?
Lo stile deve essere mirato al target. Diciamo ai vostri stakeholders (ma che avete studiato a fare il mio esame?!)

Innanzi tutto si definiscono tutti i termini tecnici che si usano (come nelle presentazioni si evitano le abbreviazioni o le espressioni non note agli interlocutori).
Non date per scontato che l’interlocutore abbia fatto il vostro lavoro e sappia di che parlate. Presentate sempre l’argomento o il soggetto. Rendere facile la lettura NON è banale.

Per quanto riguarda COME scrivere....
“Non siete Proust. Non fate periodi lunghi.” (Umberto Eco. E se lo scrive lui...)
Se vi vengono frasi lunghe spezzettatele. Ripetete il soggetto, lasciate perdere troppi pronomi e subordinate, incisi e così via.
Andate spesso a capo (è riposante per chi legge...)
NON usate puntini di sospensione (come sto facendo io, ma questo è un sito internet, non una tesi!), punti esclamativi (come sopra), NON spiegate le ironie.
Cercate di evitare l’io e il noi. Mettere al riflessivo è meglio (“si pensa che...” invece di “io penso che” oppure “l’articolo citato in precedenza ci dimostra che...” anzichè “l’articolo che abbiamo citato in precedenza dimostra che...”).
NON usate l’articolo davanti al nome proprio (“Il Leopardi”... arghhh... come scrivere “La Romagnoli”!!!!!)

Le CITAZIONI:
non utilizzatele MAI per frasi ovvie o banali
.
Se sono di un autore straniero vanno presentate in lingua originale (comodo!!!).
Devono poi essere FEDELI, senza tagli, e con chiaro riferimento all’autore (quando e dove l’ha detto/scritto)

Come fare la citazione bibliografica: http://biblioteca.stat.unipd.it/bibliografia_come_fare.htm

LINKS:

un sito che contiene qualche suggerimento, non sono i consigli di Umberto Eco ma:
http://www.studenti.it/postlaurea/italia/tesi_laurea.php
e un altro:
http://www.pedagogiadellarealta.it/public/upload/redazione_della_tesi.pdf

In realtà basta andare sul solito google....